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Software per hotel creati da albergatori: perché i tool nati dall'operatività funzionano meglio

Da Santaddeo a Mews, da Hoxell a Hotelkit: i migliori software per hotel nascono spesso da albergatori e ex revenue manager. Storie, prove e cosa cambia per chi sceglie il proprio stack.

di Alex Fenzl4 giugno 202611 min di lettura
Suite AI
Albergatore italiano dietro al banco reception consulta una dashboard gestionale al laptop
Albergatore italiano dietro al banco reception consulta una dashboard gestionale al laptop

I migliori software per hotel non nascono in una sala riunioni di Silicon Valley. Nascono dietro un banco di reception, di solito alle sei di sera, quando un albergatore si rende conto che il suo gestionale gli sta facendo perdere tempo invece di darglielo.

È il filo rosso che unisce Mews, Hoxell, Hotelkit, Santaddeo, RoomRaccoon, Smartpricing e Lybra. Questo articolo racconta perché diamo spazio a queste storie.

Perché un albergatore costruisce un software invece di comprarlo?

Per frustrazione, quasi sempre. Chi gestisce una struttura prova decine di strumenti prima di accettare un compromesso. A un certo punto la frase ricorrente diventa una sola: «non esiste sul mercato un tool che faccia davvero quello che serve a me».

Il problema vero è un altro. La maggior parte dei software hospitality viene progettata da product manager che hanno visitato qualche hotel, hanno fatto user interview con i direttori e hanno tradotto tutto in roadmap. Un metodo legittimo, ma c'è una distanza misurabile tra capire il lavoro di reception e averlo fatto.

Quella distanza si vede nei dettagli del prodotto, e i dettagli, in hotel, fanno la differenza tra uno strumento adottato e uno lasciato sullo scaffale.

Mews: il PMS nato da due ex albergatori

Richard Valtr ha un background in hotel investment and management ed è tornato in Repubblica Ceca per seguire lo sviluppo dell'Emblem Hotel, struttura di famiglia nel centro di Praga. Matthijs Welle ha studiato hotel management e ha passato un decennio in Hilton, ricoprendo ruoli come Front Office Manager e Director of Sales.

I due si sono uniti nel 2013, partendo da un singolo hotel a Praga e crescendo da lì. I PMS che provarono gli sembrarono pensati per il mondo di vent'anni prima. Cloud assente, automazioni inesistenti, integrazioni difficili.

Mews nacque per coprire quel vuoto. Open API come standard, mobile check-in, pagamenti integrati, multi-property pensata per gruppi indipendenti che vogliono scalare senza la struttura di Marriott.

Hoxell: housekeeping disegnato dal luxury svizzero

Hoxell viene da una scuola opposta come geografia ma identica come metodo. Lo fonda Carlo Fontana, general manager dell'Hotel Lugano Dante in Ticino, insieme a un gruppo di professionisti dell'hospitality che vivevano ogni giorno il limite del cartaceo nei reparti operativi.

Il quality management negli hotel 5 stelle è un lavoro chirurgico. Una camera dichiarata pronta quando non lo è può rovinare un check-in da 700 euro a notte. Da quella sensibilità nasce un prodotto mobile-first per housekeeping, manutenzione, lost and found e comunicazione tra dipartimenti.

Hotelkit: l'operations tool del Salzburger Hof

Marius Donhauser, titolare di un quattro stelle a Salisburgo, voleva un modo migliore per far parlare i reparti del suo hotel. WhatsApp era già diffuso ma poco strutturato, le mail troppo lente, il passaggio di consegne cartaceo perdeva pezzi.

Costruisce Hotelkit per la sua struttura, poi capisce che il problema lo hanno tutti gli altri direttori che conosce. Hotelkit oggi serve migliaia di hotel in Europa per shift handover, manutenzione e knowledge management.

Santaddeo: revenue management italiano nato dietro al banco

Santaddeo nasce dall'esperienza diretta di Filippo Mancini, albergatore toscano, titolare della Villa I Barronci, che ha costruito il tool per rispondere a un problema vissuto ogni giorno nella propria struttura.

Il problema è semplice da raccontare. Aprire la giornata, guardare i numeri sul PMS e non sapere se la tariffa di oggi è giusta o sbagliata rispetto al mercato. La risposta dei tool tradizionali è sempre la stessa, una piattaforma costosa con onboarding di settimane e un algoritmo opaco.

Cosa fa Santaddeo, concretamente. Si collega al PMS in pochi minuti. Restituisce Occupazione, ADR, RevPAR e tasso di cancellazione confrontati con benchmark di mercato. Segnala con semafori colorati dove la struttura è sotto-prezzo o sopra-prezzo rispetto alla concorrenza locale.

Smartpricing e Lybra: l'AI di pricing scritta da chi ha fissato tariffe a mano

Smartpricing è stata fondata nel 2020 ad Arco, in Trentino, da Luca Rodella, Eugenio Bancaro e Tommaso Centonze. Tutti e tre altogardesani, si sono conosciuti all'Università di Trento.

La domanda di partenza è semplice. Si può prendere il ragionamento che un revenue manager esperto fa ogni mattina e trasformarlo in un algoritmo che funzioni anche per una struttura indipendente di trenta camere?

Quali altri tool hospitality hanno questo DNA?

  • Mews — PMS. Richard Valtr (Emblem Hotel di famiglia a Praga) e Matthijs Welle (dieci anni in Hilton).
  • Hoxell — Operations/Housekeeping. Carlo Fontana, GM Hotel Lugano Dante.
  • Hotelkit — Operations/Comunicazione interna. Marius Donhauser, hotelier a Salisburgo.
  • Santaddeo — Revenue Management. Filippo Mancini, albergatore toscano.
  • Smartpricing — Revenue Management AI. Fondata ad Arco (Trentino).
  • Lybra Assistant — Revenue Management AI. Fulvio Giannetti, ex revenue manager di catena.
  • Apaleo — PMS API-first. Ulrich Pillau, veterano PMS europeo.
  • RoomRaccoon — All-in-one piccole strutture. Nadja Buckenberger (albergatrice) e Tymen van Dyl.

Esistono ovviamente molti software hospitality eccellenti scritti senza un fondatore-albergatore alle spalle. Il punto non è demonizzarli. Il punto è che la presenza di un'esperienza operativa diretta nel DNA del prodotto è un segnale forte di adattamento al lavoro reale di chi sta in struttura.

Cosa cambia per chi sceglie il proprio stack tecnologico?

Chi c'è dietro?

Cerca il founder. Ha gestito una struttura, lavorato in revenue, in operations o solo in product? Non è un test eliminatorio, è un segnale di adattamento al problema.

Onboarding leggero?

I tool nati da albergatori tendono ad avere setup brevi e interfacce dirette. Se il tempo a valore è di giorni, hai trovato qualcosa di costruito da chi conosce la fretta del mestiere.

Funzioni o flussi?

Una checklist di feature dice poco. Conta la qualità del flusso completo del check-in, del pricing, del passaggio consegne. Lì si vede il DNA del prodotto.

Il software per hotel migliore è quello che fa scomparire i problemi, non quello che li gestisce con più funzionalità. E per farli scomparire bisogna averli vissuti.

Domande frequenti

Perché i software creati da albergatori funzionano meglio?

Chi ha lavorato in reception conosce i micro-attriti che fanno perdere tempo allo staff: una doppia digitazione, un report mancante, un workflow di check-in che non regge nei picchi. Questi software nascono per togliere quegli attriti specifici, non per coprire una matrice teorica di funzionalità.

Quali sono i casi più noti di tool nati da hotelier?

Mews (Richard Valtr e Matthijs Welle), Hoxell (Carlo Fontana), Hotelkit (Marius Donhauser). In Italia troviamo Santaddeo (Filippo Mancini) e Smartpricing (Rodella, Bancaro, Centonze).

Anche tool tecnici come i revenue management nascono da albergatori?

Sì. Santaddeo nasce dall'esperienza diretta di una struttura italiana. Smartpricing da tre co-founder altogardesani. Lybra Assistant dall'esperienza di Fulvio Giannetti come revenue manager di catena.

Quali rischi hanno questi tool rispetto ai grandi player internazionali?

Roadmap meno aggressiva, integrazioni iniziali più limitate, presenza commerciale minore fuori dal mercato d'origine. Vanno sempre affiancati ad alternative enterprise per vedere il trade-off prima di scegliere.

Come capisco se uno di questi tool è giusto per la mia struttura?

Tre domande pratiche. Risolve un problema operativo che vivi davvero? L'onboarding è leggero (giorni, non mesi)? Il founder o il team parla la lingua di chi sta in reception? Se sono tre sì, vale almeno una demo.

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